Tommaso Columbo: una strada “invisibile” per un importante personaggio della città

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Viale Tommaso Columbo è al quartiere Stanic “Tratto che inizia da viale Corigliano, fiancheggia la variante ANAS alla SS 16 ad ovest, devia a destra fino ad incontrare viale Murari”, come recita lo stradario ufficiale del Comune. Una strada “invisibile” perché lontana dai circuiti intramoenia, è però percorsa non solo da coloro che operano in quell’inizio di “Zona Industriale”, ma anche da quanti frequentano i numerosi centri commerciali che vi si affacciano.

Viale Tommaso Columbo…
… è nel quartiere Stanic

La personalità di Columbo

Personalità di spicco proprio della Bari dell’industria, del commercio, dell’illuminata imprenditoria, Columbo volle dedicare I miei ricordi narrati ai miei figliuoli, alla sua famiglia, ai figli, ai nipoti (e proprio una lontana sua nipote ci ha mostrato un manoscritto inedito dell’avo): un diario di regole e modi di comportamento, un galateo del buon vivere, sulla scorta di un’antichissima tradizione, risalente, fatte le dedite eccezioni e proporzioni, al Machiavelli, al barese Giovan Battista Nenna del Nennio, al napoletano Francesco D’Andrea delle Avvertenze ai nipoti.

La principale fonte per le ricerche è stata come di consueto la mirabile fatica di Vito Antonio Melchiorre, il quale ci racconta che Tommaso Columbo è vissuto tra il 1844 e il 1926 ed è stato un industriale nel settore laniero. Columbo è stato tra i fondatori della Compagnia di Navigazione “Puglia” e Presidente della Camera di Commercio. Tra le sue benemerenze si deve annoverare la promozione e l’avviamento di Istituti Scolastici per il Commercio.

Una quantità di attività che lo inseriscono in quel milieu culturale e sociale che la nostra città ha vissuto a cavallo tra il XIX secolo e il successivo.

Un’importante personalità che è quindi stata degnamente riconosciuta con la dedicazione toponomastica dell’Amministrazione Civica risalente al 1968.

Gli studi di Melchiorre

Melchiorre, come il solito è ricco di altre notizie e notazioni, anche di natura più personale, quando ci ricorda che fu autore dell’interessante volume di memorie familiari.

Columbo è consapevole e orgoglioso protagonista dei successi dell’imprenditorialità cittadina. Rivestire il ruolo di Presidente della Camera di Commercio lo pone in una situazione privilegiata e di assoluta responsabilità, potremmo dire anche di “dominio” sulle scelte, sui programmi, sui successi.

Nei suoi Ricordi si coglie una sorta di plateale soddisfazione, di autoreferenzialità, peraltro assolutamente ben giustificata, nella descrizione dell’edificazione del solido edificio della Camera di Commercio barese, reputato, anche dall’estero, uno dei più bei palazzi al mondo.

Columbo garibaldino

Columbo è stato un “Garibaldino”!

In gioventù ha partecipato alle ultime fasi delle battaglie risorgimentali guidate dall’Eroe dei Due Mondi, in particolare a quella di Bezzecca del 1866. La battaglia era stata particolarmente cruenta con una iniziale arretramento degli Italiani, sopraffatti dall’offensiva Austriaca, ma il generale seppe riconquistare le posizioni perdute attribuendo a sé la vittoria finale.

Columbo in uniforme

Non è difficile costatare che Tommaso Columbo facesse vanto della partecipazione a quella battaglia, tanto che si fece effigiare spesso nella divisa di guerra.

Ma ancora un altro tratto della sua esistenza ha solleticato la nostra curiosità, e cioè quello di essere stato protagonista, come abbiamo accennato, di quella lunga stagione di edificazione dell’eccellenza barese in tutti i settori della società, dalle arti alla cultura, dal commercio all’imprenditoria, alla politica.

Le caricature di Frate Menotti

Ebbene quello è stato il periodo nel quale ha sguazzato il più caustico e impudente cronista dell’affare e del “malaffare” barese, quel Frate Menotti di cui a breve cadrà il centenario della scomparsa: il disegnatore, il caricaturista che ha lanciato strali, ha fustigato, ha ridicolizzato figure e figuri, artisti e poeti, sindaci e assessori, dame e madame della belle époque cittadina.

Vestito con la camicia rossa e non solo

E allora siamo andati a esplorare i disegni del grande artista e abbiamo raccolto una messe di tavole dove il nostro Columbo appare come un tronfio galletto, rivestito della fatidica “Camicia Rossa” Garibaldina, il petto invaso da medaglie, stemmi e gagliardetti, che si atteggia a pose ridicole impegnato in rissose scaramucce con i rivali di partito e di attività imprenditoriali.

Caricatura in uniforme

Il culmine forse è raggiunto in una serie di caricature che raccontano le zuffe dei vari gruppi intenti ad accaparrarsi prebende e finanziamenti per la realizzazione del Padiglione Pugliese per l’Esposizione Nazionale di Torino del 1898.

Molte sono le caricature che lo coinvolgono

Scene che ancora a distanza di cento anni suscitano ilarità e allo stesso tempo amare considerazioni sulla continuità del clientelismo, della corruzione che governa i rapporti (di affari, è il caso di dirlo) dei maggiorenti di ieri e di oggi.

… ritratto con il pizzetto…
… e gli occhialini

Columbo, cronaca di una caricatura annunciata, con il suo pavoneggiarsi, con gli occhialini da miope e il pizzetto alla garibaldina, non poteva sottrarsi allo sghignazzo di un acuto osservatore di vizi e difetti che aveva per motto “Noto… e vo significando”.


Bibliografia:

  • Relazione del cotonificio Pugliese Tom. Columbo fu Vincenzo in Bari ai componenti la Giunta dell’Esposizione Nazionale di Torino, 1898
  • Tommaso Columbo, I miei ricordi narrati ai miei figliuoli. Bari, Muller & Rainone, 1918
  • Società Puglia. Storia di una Compagnia di navigazione. il Marinaio dell’Araldo. Bari, LB, 2020
  • Puglia d’oro. Dagli anni ’30 all’era digitale: la memoria storica. Bari, Progedit, 2021

Link Stradario città di Bari:

https://www.comune.bari.it/web/trasporti-e-viabilita/stradario-della-citta-di-bari

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Francesco Quarto è nato e vive a Bari. Da poco in pensione dopo tanti anni di vita da bibliotecario durante i quali ha “supportato” generazioni di studenti e non solo: docenti, ricercatori, accademici e continua a mantenere relazioni e contatti. Sviluppa le sue ricerche sulla storia della tipografia antica in Puglia scoprendo numerose edizioni ignote. La storia della città di Bari è l’altro ambito privilegiato dei suoi interessi. Da due anni ha una rubrica sui nostri quotidiani, molto apprezzata dai baresi e anche da viandanti e viaggiatori di passaggio nella città.


Pubblicato su www.bari-e.it – Francesco Quarto

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