San Valentino: l’origine del giorno più romantico dell’anno

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Ogni anno le coppie di giovani o vecchi fremono per il pensiero dell’avvicinarsi del 14 febbraio san Valentino, che vogliano ammetterlo o meno, tutti pensano a come passare una serata romantica con il proprio partner. I locali sono pieni di prenotazioni, fiori e regali vengono comprati per far un dono gradito alla propria metà romantica. Un piccolo gesto per esprimere il proprio sentimento. Ma perché l’anniversario della morte avvenuta nel III secolo d.C. di un vescovo di Terni, Valentino appunto, è considerata la festa degli innamorati?

Oggi, faremo un piccolo viaggio nel passato per spiegarne l’origine.

I Lupercalia la festa romana

Iniziamo con il dire che nell’antica Roma c’era già una ricorrenza a febbraio i Lupercalia che durava dal 13 al 15 febbraio. Era una festa celebrata in onore del dio – fauno rurale Luperco, protettore della fertilità. Plutarco descrive dettagliatamente il rituale della festa nelle sue Vite parallele che qui sintetizziamo per comodità. Due giovani di buona famiglia vengono segnati sulla fronte con sangue di capre sacrificate e corrono nudi (o vestiti blandamente) per la città colpendo il terreno e i passanti, in particolare le donne, con strisce ricavate dalla pelle delle capre uccise. Questa azione, secondo la tradizione, serviva a garantire la fertilità alle donne colpite.

Lupercalia, dipinto ad olio 1635 di Andrea Camassei (particolare)

Una festa di carattere indiscutibilmente pagana, con tanto di nudità “lussuriosa”, sacrifici animali e scuoiamenti vari che poco piacevano ai papi cristiani dell’Impero Romano che decisero di bandirla. Papa Gelasio I nel 496 d.c. ebbe poi la brillante idea di istituire in quei giorni la celebrazione della ricorrenza della morte di san Valentino, il 14 febbraio appunto, forse nel tentativo di cancellare ogni traccia di quella festa ancestrale e brutale.

La vita di san Valentino

Ma alla fine Valentino chi era?

Nato a Interamna Nahars (attuale Terni) intorno all’anno 176 d.c., divenne vescovo ancora ventenne e cercò di convertire addirittura anche l’imperatore Claudio II il Gotico (213/4-270 d.C.).

Santino di san Valentino

La sua fama di sant’uomo crebbe negli anni e forse proprio a causa di questa popolarità l’imperatore Aureliano (successore di Quintillo, fratello di Claudio II e a sua volta suo successore), lo fece decapitare il 14 febbraio del 273 o almeno così si presume.

Martirio di san Valentino (miniatura)

Del vescovo infatti non si hanno molte notizie certe, visto che a causa della scarsa quantità di documentazione, alla sua vita è stata sovrapposta quella di altri santi con lo stesso nome, ma pare siano attribuite a lui almeno due leggende che lo hanno portato ad ascendere al ruolo di protettore degli innamorati praticamente in tutto il mondo.

Le leggende

La prima narra di come il vescovo, avvedendosi del litigio fra due innamorati, vi abbia posto rimedio semplicemente regalando loro una rosa. La seconda la più importante, narra della celebrazione delle nozze di un soldato romano Sabino di religione pagana e della cristiana Serapia. Subito dopo le nozze la donna malata da tempo e il suo sposo grazie a un miracolo, caso abbastanza singolare, praticamente muoiono l’uno fra le braccia dell’altro.

San Valentino celebra il matrimonio

Geoffrey Chauser e san Valentino

In letteratura il primo a eleggerlo a protettore degli innamorati è stato lo scrittore inglese Geoffrey Chaucer che nel suo poema in 700 versi The Parliament of Flows, scritto in onore delle nozze di Riccardo II e Anna di Boemia, indica il giorno di san Valentino come la data in cui gli uccelli cercano la loro metà per l’accoppiamento. Probabilmente, lo scrittore inglese si riferiva in realtà al san Valentino vescovo di Genova, festeggiato il 2 maggio, ma poco importa, considerato che, come detto sopra, sulla figura del santo c’è confusione a causa dell’omonimia.

Successivamente, libri, poesie e quant’altro non hanno mai mancato di indicare il 14 febbraio come la giornata simbolo dell’amore romantico.

A conclusione di questo breve viaggio nella storia del giorno dedicato al protettore dell’amore, non possiamo fare altro che augurare a tutti voi un romantico san Valentino!

Buon san Valentino!

Fonte:

Plutarco, Vite parallele – volume I, Utet 2013

Link san Valentino:

https://it.wikipedia.org/wiki/Valentino_di_Terni

Link The Parliament of Flows:

https://en.wikisource.org/wiki/The_Parliament_of_Fowles

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Da anni collabora come redattore, fotoreporter e social media manager per testate giornalistiche on-line. Persona curiosa e intraprendente, ha coltivato negli anni diversi hobby.


Pubblicato su www.bari-e.it – Nicola Antonio Imperiale

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