La storia di Marilena: il silenzio che fa percepire le “vibrazioni dell’universo”

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Alle volte nella vita accadono eventi improvvisi ed inaspettati che in apparenza possono essere interpretati come sventure e privazioni, ma, come dice lo stoico Epitteto: «Non è ciò che ti accade, ma come reagisci, che ha importanza». Ecco che qualunque situazione, se guardata da un’altra prospettiva, può divenire un’occasione di rinascita. Un bellissimo esempio è la storia di Marilena Abbatepaolo, scrittrice, insegnante e dirigente scolastica originaria di Polignano a Mare, che ha iniziato a perdere l’udito all’età di 16 anni.

L’adolescenza di Marilena

All’inizio non è stato per nulla semplice, soprattutto durante la turbolenta età adolescenziale, ma a 18 anni avviene la svolta. Marilena infatti racconta: «Mentre camminavo per le strade di Bari ho visto il sole che stava tramontando, il cielo era diventato rosso fuoco: è stato uno dei momenti più belli della mia vita. Poi sono entrata nella chiesa di Sant’Antonio e sono scoppiata a piangere perché ho sentito un abbraccio grandissimo. In quel momento ho capito che sarei stata sempre amata e che non ero da sola in questo cammino”.

Poi all’età di 28 anni, dopo un viaggio in Umbria, Marilena ha perso definitivamente l’udito, ma è proprio in quel momento che ha iniziato a vivere e sentire per davvero. La scrittrice infatti dichiara: «Sono più contenta di sentire l’universo e i suoni con tutto il corpo, se avessi avuto l’udito non avrei sentito in questo modo. Ogni volta che vedo qualcuno, in base a come muove la bocca, ai gesti che fa, io riesco ad attribuirgli una voce e a vedere la sua luce: è il suono della sua anima e non si percepisce con le orecchie».

Marilena Abbatepaolo

Il libro di poesie di Marilena

Nonostante ciò, non è semplice vivere senza voce, ci sono numerose mancanze. E per Marilena sono indubbiamente il suono del mare, il canto degli uccelli e la musica che da sempre è stata la colonna sonora della sua vita. Ma questa donna coraggiosa non si è lasciata abbattere, ha ridato una voce a queste mancanze proprio tramite la scrittura, sua inseparabile compagna di vita sin dall’infanzia. Ha composto delle poesie – oggi raccolte nel volume Partitura in versiche raccontano le emozioni che ha provato con la perdita dell’udito, il coraggio di reagire tramite la scrittura e il tentativo di mettere per iscritto la “vibrazione dell’universo”.

Partitura in versi

L’autrice infatti dichiara: «La sordità mi ha insegnato che esistono altri suoni che possiamo sentire. Mi sono accorta che tutto quello che c’è attorno a noi ha una sua vibrazione. La musica è un modo di rendere intellegibile questa vibrazione, e in particolare la musica classica riesce in questo».

Lo spettacolo al teatro Abeliano

Da questo testo è stato tratto il bellissimo spettacolo di danza Sound Silence, rappresentato al teatro Abeliano di Bari lo scorso 7 dicembre 2023, con coreografie ideate da Elisa Barucchieri e dalla sua compagnia ResExtensa.

Locandina dello spettacolo

«Con la danza ho voluto rendere lo sforzo fisico del corpo che non sente» afferma Marilena, e continua: «È un dialogo con l’altra me, sul palcoscenico infatti ci sono due ballerine che si somigliano e che giocano con un lenzuolo – ostacolo e contemporaneamente forza – ed è un po’ quello che rappresenta per me il silenzio».

Alcune delle immagini…
… dello spettacolo…
… di dicembre al Teatro Abeliano

Oltre ad essere una poetessa, Marilena è stata anche insegnante e ora dirigente a Roma. Non è stato facile per lei gestire le dinamiche di una classe, ma ha imparato a spiegare sin da subito quale fosse la sua difficoltà e ha sempre trovato colleghi e alunni attenti e comprensivi. Anzi, vivere questa condizione faceva sì che i ragazzi la sentissero più vicina, autentica, portatrice di verità sulla vita e sulla sua essenza. Ora da dirigente ha meno difficoltà, anche perché ci sono sempre più software che le permettono di tradurre in testo scritto le parole e questo le permette di gestire bene anche le riunioni.

Una lezione di vita

«Bisogna continuare a credere nei propri sogni, anche se poi non si avvereranno come avremmo voluto. Fidandosi veramente della vita si arriva, non so dove, ma si arriva». Questo è l’insegnamento di Marilena, una donna che ha tramutato un apparente ostacolo in un incredibile punto di forza. Perché anche se alle volte il dolore ci fa fermare, il silenzio di quel momento di stasi ci permette di ascoltare davvero noi stessi, e se abbiamo coraggio e forza, possiamo perfino ritrovare la nostra luce interiore e ripartire, con una nuova consapevolezza, lungo il nostro cammino.


Foto spettacolo: Nicola Antonio Imperiale

Link del libro:

https://www.lesflaneursedizioni.it/product/partitura-in-versi/

Link teatro Abeliano:

https://www.nuovoteatroabeliano.com/

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Martina Ragone è nata a Triggiano, ora vive a Verona dove insegna e fa volontariato. Si è laureata in lettere classiche alla triennale e in lettere moderne alla magistrale a Siena. Appassionata di cultura, poesia, arte e musica. Collabora con “In città” di Giovinazzo e ha diretto “Nero su Bianco”, il giornale della Cappella Universitaria di Siena.


Pubblicato su www.bari-e.it – Martina Ragone

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