Picco influenza, i consigli della nutrizionista barese

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“Con questi sbalzi di temperatura, inevitabile raffreddarsi”. Quante volte abbiamo sentito questa frase? Con l’arrivo di gennaio e del preannunciato freddo, sopraggiungono i malanni di stagione: bronchiolenza, flurona, ceppi influenzali ibridi e nuovi casi Covid che preoccupano tantissime famiglie e intasano gli ospedali. Cosa possiamo fare nel quotidiano, a partire dalla tavola, per contrastare i malanni di stagione e le nuove co-infezioni? Ne parliamo con Raffaella Gadaleta, nutrizionista e docente biologa. “La salute dell’intestino è fondamentale quando ci troviamo di fronte a un virus influenzale, dal momento che nell’intestino risiede il 70% del sistema immunitario dell’organismo“.

Udite, udite: si sfati il mito della ‘stimolazione del sistema immunitario’. Al contrario, la dottoressa avverte che tutto ciò che dobbiamo fare è mantenere in equilibrio il ‘microbiota intestinale’ (l’insieme di organismi e batteri che abitano il nostro intestino) per avere un sistema immunitario efficiente. Il tutto attraverso quattro pilastri: nutrizione, movimento fisico, buon sonno e gestione dello stress.

“Per stare in salute durante i periodi di forte influenza, a tavola è buona norma seguire la dieta dell’inclusione“. Nessuna pillola miracolosa o panacea contro ogni malanno, bensì la buona vecchia dieta mediterranea, di cui l’Italia è culla, una dieta che include tutti i nutrienti. “Varietà ed equilibrio sono alla base del modello mediterraneo e il nostro territorio offre una gamma nutrizionale che ci permette di assumere tutti i componenti di cui abbiamo bisogno per essere sani”, afferma Gadaleta. Cereali, verdure, fibre, proteine, grassi buoni. In tantissimi cibi ritroviamo naturalmente tutti gli elementi necessari a combattere gli attacchi dei virus. Per cui, ecco cosa fare: recuperare abitudini alimentari semplici che, lo stress della vita senza tempo, ha soffocato in pacchetti di merendine. “Più legumi, meno carne, mangiare a orari consoni, puntare al fresco invece che al confezionato senza, tuttavia, demonizzare alcuna categoria di cibo o una cena fuori casa”, dichiara l’esperta.

Niente di più semplice: per stare in salute è tutto già presente nel nostro cibo. “Pensiamo agli Omega 3 – dice la dottoressa Gadaleta – presenti nel pesce azzurro dei nostri mari e nei semi di lino, o pensiamo allo zinco di cui abbondano l’avena, le lenticchie e i funghi che ci aiutano a combattere l’attacco da parte di virus e mantenere il sistema immunitario sano”. E se si parla di raffreddori, non so può dimenticare la vitamina C presente nei kiwi, nei peperoni e nella spremuta d’arancia, come ben sanno le nonne. “Attenzione, però, alle esagerazioni e alle false credenze: gli studi dimostrano che bere litri e litri di spremute d’arancia non protegge dall’infezione, anzi un eccesso può portare ad altre problematiche come reflusso e acidità gastrica in soggetti predisposti – spiega Gadaleta – è vero, però, che un incremento dell’assunzione di vitamina C aiuta a ridurre la durata e l’intensità dei sintomi”. Insomma, è vero il detto ‘il troppo stroppia’. Ricondurre tutto alla norma: questo è il consiglio della dottoressa Gadaleta contro i malanni di stagione.

“Ricordiamo, quindi, di includere tutti gli alimenti e, contestualmente, seguire alcune buone norme generali: riduzione di alcolici, assunzione di alcune categorie di cibi che contrastano l’assorbimento di antibiotici, come i latticini per i farmaci più diffusi, a tre ore di distanza dagli stessi, secondo i consigli del proprio medico e i casi specifici, e associarvi l’uso di probiotici o fermenti lattici – conclude la dottoressa – Sembrerà noioso o banale, ma l’equilibrio è l’unica ‘pillola’, l’unica strategia per mantenere sano il microbiota intestinale e il sistema immunitario”. Farmaci a stomaco pieno o vuoto? Dipende, attenersi ai consigli del medico e al bugiardino.



Pubblicato su www.telebari.it – Sara Di Leo

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