anche a Brindisi l’Anm si mobilita

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BRINDISI – “Quando non si può attaccare il ragionamento, si attacca il ragionatore”. L’aforisma attribuito allo scrittore e poeta Paul Valéry può far da chiosa ideale a un comunicato stampa della sottosezione di Brindisi dell’Associazione nazionale magistrati. Nella nota, che si rifà alla mozione unitaria adottata il 26 novembre 2023 dall’assemblea nazionale, viene constatato che “sono stati sferrati attacchi alla giurisdizione da parte di alcuni esponenti di governo in occasione dell’emissione dei primi provvedimenti applicativi della nuova legge in materia di protezione internazionale”. I riferimenti sono due. Il primo è relativo al decreto legge 133 del 5 ottobre 2023, in materia di immigrazione e protezione internazionale. Il secondo è, fondamentalmente, un riferimento agli attacchi scomposti, anche a mezzo stampa, che ha subito la giudice di Catania Iolanda Apostolico.

Attacchi scomposti alla giudice catanese

Prosegue infatti la nota: “Gli specifici attacchi che hanno determinato l’adozione della ‘mozione unitaria’ sopra richiamata si inseriscono nel solco della più sistematica attività di denigrazione della Magistratura, ormai in corso da lungo tempo. I provvedimenti giurisdizionali possono essere certamente criticati per il loro contenuto e il loro percorso motivazionale, ma non è accettabile che vengano espressi giudizi sulla vita del magistrato che li ha emessi, ricostruendo con indagini mirate il suo passato”.

La giudice Apostolico è assurta agli “onori delle cronache” in autunno dapprima per non aver convalidato il trattenimento nel centro per richiedenti asilo di Pozzallo di alcuni migranti tunisini sbarcati a Lampedusa. Poi, per aver ricevuto diversi attacchi da esponenti del governo Meloni e anche della maggioranza in seguito al suo provvedimento. 

Il video postato dal ministro Salvini

Gli attacchi non entravano tanto nel merito della decisione della toga catanese, quanto presentavano all’opinione pubblica alcuni aspetti della vita privata della dottoressa Apostolico. Il ministro Matteo Salvini – che ha basato negli ultimi anni la propria attività politica proprio sulla lotta agli sbarchi – pubblicò su un noto social network un video ripreso durante una manifestazione contro di lui, in cui la giudice compariva.

Una campagna che ricorda vagamente quanto accaduto nell’ottobre 2009, quando un giudice milanese venne ripreso da una telecamere di Mediaset, in un dimenticabile servizio poi trasmesso, divenuto celebre per l’indugiare sui “calzini turchesi” del magistrato. Piccolo particolare: qualche giorno prima aveva condannato la Fininvest a pagare una multa milionaria per danni alla Cir di Carlo de Benedetti. “Quando non si può attaccare il ragionamento, si attacca il ragionatore”.

La reazione dell’Anm

Ecco una parziale spiegazione a quel “solco della più sistematica attività di denigrazione della Magistratura, ormai in corso da lungo tempo”. Gli esempi sarebbero molti di più, tanto che parte della stampa parla impropriamente di una guerra tra politica e magistratura in corso dall’inizio degli anni ’90, da quando cioè il pool di “Mani Pulite” scoprì numerosissimi casi di corruzione, “Tangentopoli”. Tornando al documento prodotto dalla sottosezione brindisina dell’Anm, che si è riunita il 12 dicembre scorso, all’interno dello stesso si legge: “Va respinto con forza il tentativo di spostare l’attenzione dal contenuto giuridico del provvedimento alla persona del giudice che lo ha emesso”.

Oltre all’organizzazione di eventi divulgativi sul ruolo costituzionale della Magistratura, la sottosezione brindisina “desidera instaurare, dunque, un costruttivo confronto con il mondo della scuola, dell’associazionismo di volontariato e con le istituzioni, i sindacati locali e la stampa, proponendo a ciascuno di tali soggetti l’organizzazione sistematica di incontri a tema, nei tempi e con le modalità concordate, a dibattiti e tavole rotonde sin dal mese di gennaio 2024”.

A Brindisi eventi con la società civile

I temi da poter affrontare sono i seguenti: la Magistratura nella Carta costituzionale e la differenza fra ordine giudiziario e potere giudiziario; la soggezione dei giudici soltanto alla legge; le funzioni del pubblico ministero e le garanzie stabilite nei suoi riguardi dalle norme sull’ordinamento giudiziario; le limitazioni dei diritti dei cittadini per atti motivati dell’autorità giudiziaria e le garanzie stabilite dalla Legge; la verità dei fatti e la verità accertabile dall’autorità giudiziaria.

“Per manifestare il proprio interesse e organizzare i singoli eventi, è possibile contattare il presidente della sottosezione di Brindisi dell’Anm, dottoressa Barbara Nestore, e il segretario, dottor Gualberto Buccarelli, presso le rispettive segreterie, ubicate al Tribunale di Brindisi – ufficio gip e alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brindisi”, si legge nella nota della sottosezione di Brindisi.

Pubblicato su www.brindisireport.it –

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