Luoghi da visitare: alla scoperta dei monumenti più significativi di Otranto

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Il Salento è una terra bellissima che non si può fare a meno di amare, non solo per le sue splendide spiagge e tradizioni ma anche per la sua storia e monumenti. Oggi, torniamo a parlare di Otranto. Dopo aver già descritto la splendida ex cava di Bauxite e il Faro di Punta Palascia, ci aggiriamo fra le strade del paese che si affaccia sul mare. Il nostro obiettivo è visitare i tre monumenti più importanti: il castello, la cattedrale e la piccola basilica bizantina.

Chiaramente, la nostra prima tappa è il castello, così famoso da essere stato scelto nel 1764 come location del romanzo gotico dello scrittore Horace Walpole: il castello di Otranto.

Il Castello di Otranto

L’attuale castello risale al 1485 ed è opera dell’architetto Francesco di Giorgio Martini su commissione del Duca di Calabria Alfonso d’Aragona, in realtà lo stesso sorge su precedenti fortilizi probabilmente il più importante edificato da Federico II di Svevia nel XIII secolo. La pianta della fortezza è pentagonale e circondata da un fossato visitabile e da torri. Le tre torri angolari e circolari sono chiamate: Duchessa, Ippolita e Alfonsina. A queste si aggiunge la quarta torre sul versante a mare “Punta di diamante” che è composta da due bastioni poligonali voluti dagli spagnoli a metà del 1500.

Il castello di Otranto…
… è circondato da tre torri angolari e quarta sul versante mare

Davanti a tanta possanza, non possiamo che attraversare il ponte levatoio con leggero senso di reverenza. Sul portale d’ingresso notiamo lo stemma di Carlo V, e dopo aver superato la biglietteria entriamo in un ampio cortile. Qui sulla sinistra è in bella vista un cannone in bronzo del XVII secolo.

Per entrare si supera un ponte in legno…
… sull’ingresso c’è lo stemma di Carlo V
Il cortile interno al castello
Un cannone in bronzo

Nelle stanze del piano terra come del resto quelle del primo piano ci sono dell’esposizione, al piano terra di carattere storico, al primo sono mostre temporanee di arte. Visitiamo le sale alcune affrescate o particolari dal punto di vista architettonico come la “Sala Triangolare” con sue le pareti composte da pietre poste a spina di pesce. Scopriamo così tante interessanti curiosità sul castello e il territorio di Otranto.

Nel castello ci sono molte sale…
… alcune sono anche affrescate

I piani superiori

Attraverso la scala in pietra saliamo al primo e poi al secondo piano, dove c’è l’esposizione che desta ancora più la nostra curiosità: i reperti archeologici della zona. Vista la lunghissima storia secolare della città e dei territori limitrofi, i reperti risalgono addirittura al periodo del Paleolitico e del Mesolitico.

Saliamo le scale
Cortile dall’alto
La sala con i reperti archeologici

Ultima parte della nostra prima tappa è la visita al tetto del bastione. Dall’alto riusciamo a vedere distintamente il porto, l’abitato e lo sconfinato mare. Scendiamo poi fino al fossato e dopo averlo visitato, ci rituffiamo nella città.

Saliamo sul bastione…
… da qui ammiriamo il porto
Infine, scendiamo nel fossato
E dopo aver passeggiato nel fossato…
… lasciamo il castello

La cattedrale di Santa Maria Annunziata

Proseguiamo fino a piazza Basilica dove inizia la visita della nostra seconda tappa: la cattedrale di Santa Maria Annunziata.

In piazza Basilica…
… c’è la cattedrale di Santa Maria Annunziata

Sulla facciata della cattedrale c’è un grande rosone e nella parte inferiore due portali dei quali quello maggiore è scortato da colonne che sorreggono l’architrave, il secondo è sito sul lato. La chiesa è risale al XI secolo, ma è stata più volte ricostruita e restaurata. L’edificio è a pianta basilicale e diviso in tre navate, scandito da colonne marmoree con capitelli. Sulla navata centrale e il presbiterio c’è un soffitto a lacunari lignei. I lati della chiesa sono impreziositi da sei altari con altrettanti dipinti. Sono anche presenti due organi sistemati nel braccio destro e sinistro del transetto, uno risalente al XVIII secolo e l’altro al 1960.

La chiesa risale al XI secolo
… è stata più volte ricostruita
I suoi interni…
… sono di squisita bellezza
… tutte opere d’arte…
… capaci di emozionare…
… e di affascinare…
… sei il credente…
… che il viaggiatore curioso
Sono anche presenti…
… due diversi organi…
… posti nel braccio destro e sinistro del transetto

La cappella dei Martiri

Particolare toccante è la cappella dei Martiri, in fondo alla navata destra. È difficile restare impassibile alla vista dalle teche sulle pareti del luogo. Qui sono infatti esposte le ossa degli 800 abitanti cristiani massacrati dai turchi nel 1480.

Superiamo il cancello…
… della cappella dei Martiri
Dove sono esposte le ossa degli abitanti trucidati dai turchi

Dal punto di vista artistico non possiamo omettere di ricordare il mosaico pavimentale realizzato dal monaco Pantaleone nel 1165 che raffigura “l’Albero della vita” e racconta vari passaggi dell’Antico Testamento e non solo, considerato che sono presenti vai personaggi leggendari fra i quali anche re Artù.

Particolare del mosaico pavimentale

Tramite due scalinate laterali, si può accedere alla cripta, una delle più antiche della Puglia. Questa rappresenta la varietà culturale della quale Otranto è sempre stata oggetto. Le colonne che la sorreggono sono diverse per qualità, materiale, e stile: sono bizantine, corinzie, gotiche e islamiche.  

Scendiamo nella cripta…
… luogo che rappresenta…
… la varietà culturale…
… della città

La chiesa di San Pietro, basilica bizantina di Otranto

Arriviamo infine all’ ultima tappa del nostro viaggio ma certamente non la meno importante: la chiesa di San Pietro. La piccola basilica bizantina è databile intorno al IX – X secolo d.C.

L’entrata dell’antica chiesa
La piccola basilica…
… è databile fra il IX -X secolo d.C.

A pianta quadrata, a croce greca, è costituita da tre navate e quattro colonne sormontate da una cupola centrale. Gli affreschi chiaramente bizantini sono disposti nelle tre absidi, così come l’altare. Il tempio è stato chiaramente sottoposto a un importante lavoro di restauro che ha permesso il recupero delle inestimabili testimonianze storiche del dominio di Costantinopoli.

L’altare
La chiesa è stata sottoposta a restauro…
… per il recupero degli affreschi

Il nostro viaggio nella meravigliosa Otranto finisce qui, una città che oltre alla bellezza e la suggestione che crea nel visitatore, a causa della sua lunga storia e delle sue vicissitudini è la summa di varie influenze culturali: romana, greca, bizantina e aragonese e per questo ha giustamente guadagnato il soprannome di “la porta d’Oriente”.


Link Comune di Otranto:

https://comune.otranto.le.it/

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Da anni collabora come redattore, fotoreporter e social media manager per testate giornalistiche on-line. Persona curiosa e intraprendente, Ha coltivato negli anni diversi hobby.





Pubblicato su www.bari-e.it – Nicola Antonio Imperiale

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