Da mercoledì 11 ottobre EcoVerticale ospita 13 opere di Anna Maria Moramarco

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Comunicato stampa

Da mercoledì 11 ottobre EcoVerticale ospita 13 opere di Anna Maria Moramarco per continuare ad ibridare i suoi spazi nell’ambito del progetto Let in all

Nuovo appuntamento del programma dedicato alla fruibilità degli spazi e all’inclusività dei pubblici

Sarà inaugurata mercoledì 11 ottobre alle 19:00 la personale dell’artista Annamaria Moramarco Decoerenze Identità e disgregazione del reale a cura di Sergio Buoncristiano e Roberto Maffione, seconda mostra nella rassegna di eventi culturali inclusivi degli spazi turistici “Let in all” ospitata negli spazi di Eco Verticale a partire da aprile – con il concerto del pianista Ivan Dalia – e proseguita con la mostra personale di Francesco Marano terminata a settembre 2023.

“Sono state circa 400 le presenza registrate durante gli eventi di Let in all inaugurati finora, dedicati all’arte e all’accessibilità” spiega Cristina Amenta, disability manager e imprenditrice turistica e culturale “e anche per questo appuntamento abbiamo pensato di rendere le opere ospitate nei nostri spazi fruibili da tutti i pubblici grazie alla realizzazione di didascalie sonore per le persone ipovedenti o cieche. Per la scorsa mostra invece siamo riusciti a realizzare, in collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi, tre opere tattili aprendo una possibilità artistica e di esperienza unica e nuova ogni volta, come se anche l’opera in mostra prendesse più corpo e possibilità. La rassegna proseguirà per tutto l’autunno fino a dicembre quando ospiteremo eventi performativi, un altro festival, concerti e residenze artistiche. Dopo un anno di attività possiamo dire che Ecoverticale è diventato lo spazio che lungamente abbiamo immaginato: un luogo dove la cultura incontra il turismo e dove il pensiero sull’inclusione diventa il motore della progettazione e non il risultato”

Tredici opere di Annamaria Moramarco saranno in mostra fino a domenica 12 novembre diffuse negli spazi di EcoVerticale; attraverso le sue tele l’artista parla al pubblico e del pubblico, il suo mondo frammentato e caotico appartiene a chi guarda ma non è solo un mondo rappresentato o suggerito: la frammentazione a volte crudele dei corpi presente nelle opere scelte, la tensione e l’energia del colore sono un evento concreto sul piano della tela, in presenza del nostro corpo, qui ed ora.

“Caos e figura sono le componenti costanti dell’opera di Anna Maria Moramarco” spiega uno dei curatori, Roberto Maffione “Il suo tema costante è quello della condizione di frammentazione e instabilità dell’identità personale affermata nel disegno quasi classico della figura e nello stesso momento contraddetta dal formicolare di forme, dai flussi di colore che le si sovrappongono e l’attraversano. Come sempre nel suo lavoro, Anna Maria Moramarco si muove in uno spazio ibrido e volutamente ambiguo, in cui coesistono figurativo e astratto. In alcune opere questa coesistenza diventa un consapevole gioco in cui la figura sembra conoscere i limiti della tela in cui è inclusa, oppure pare voler allontanare da sé una parte dell’immagine”. 

Nata a Matera e residente a Potenza, dal 2000 Annamaria Moramarco affianca alla professione di architetto l’attività di pittrice realizzando ritratti su commissione e poi sviluppando un personale percorso artistico. La serie di dipinti “Nella pietra” (2011-16)  è stata presentata per la prima volta a Roma nel 2012 presso la galleria Ugo Ferranti: la lucidità oggettiva della rappresentazione, l’esaltazione della tridimensionalità prospettica e della plasticità dei volumi, con le loro intersezioni e i loro tagli, sono i caratteri distintivi di una ricerca formale contemporanea, che gioca sulla coesistenza di figurazione e astrazione, ma che è insieme un omaggio alla tradizione della pittura italiana del primo Rinascimento. Nella serie “Il sogno dei corpi” presentata nel 2017, i corpi incastrati nella materia ora non invadono più, saturandolo, lo spazio della tela, il gioco fra figurazione e astrazione resta centrale, arricchendosi della coesistenza fra i calcolati patterns bidimensionali creati dal rapporto fra figura e sfondo e la tridimensionalità plastica dei corpi, rappresentati con oggettività. Nella serie di dipinti dal titolo “La vita che ci attraversa” presentata nel castello angioino aragonese di Agropoli nel 2022 permane il senso del conflitto come dato ineliminabile dell’esistenza ma adesso le figure umane sono libere e, almeno potenzialmente, attive. Nella serie “Altre passioni” i temi introdotti nei lavori del 2022, vengono ulteriormente sviluppati, con una sempre più chiara dialettica fra dimensione astratta e figurativa dell’immagine. Le figure, soprattutto nei lavori più recenti, esprimono nei gesti o nelle espressioni una particolare intensità emotiva, a momenti un latente erotismo. Ma i volti e i corpi sono tatuati oppure lacerati, immagini strappate e ridotte ad un lacerto. Eppure queste donne e uomini appaiono inconsapevoli di tale loro condizione di conflitto, presi nelle loro storie e nei loro sogni.

La Belle Dame sans Merci

Eco Verticale è una realtà che nasce dentro gli hotel Fra i sassi residence e ai Terrazzini come uno spazio culturale in cui il turismo incontra i cittadini, un luogo per ospitare progettualità dove turismo e creatività si fondono e si alimentano l’un l’altra con una speciale attenzione all’accessibilità e l’inclusione.  Pensato come un luogo aperto ai residenti materani che accoglie viaggiatori curiosi, artisti e professionisti da ogni luogo del mondo, Let in all è una rassegna che ha lo scopo di provare a creare dei momenti in cui cittadini e turisti si incontrano durante appuntamenti inclusivi e sostenibili dedicati soprattutto ai residenti, alle persone con disabilità e a tutti coloro che amano vivere i Sassi come un luogo di cultura e non solo di passaggio.

Fogli

La rassegna “Let in all” coprirà tutto il 2023 terminando a dicembre con un evento speciale con appuntamenti dedicati al mondo dell’inclusività per l’incontro dei pubblici residenti o con disabilità in quegli spazi che sono riservati ai turisti, con l’obiettivo di aprirli invece a cittadini e pubblici che solitamente non vengono coinvolti. Gli spazi dei Sassi, da diversi anni ritenuti inaccessibili sia dal punto di vista fisico che come spazio fruibile dai cittadini materani, tornano ad essere un luogo di comunità aperto e accessibile sia fisicamente che culturalmente, per riportare i cittadini a vivere quei luoghi che, prima per abbandono e successivamente per sovraffollamento turistico sono stati allontanati dalla comunità residente. 

Ingresso libero tutti i giorni dalle 12 alle 19 presso gli spazi di EcoVerticale in via D’Addozio 102 a Matera.  —
Simona Irene Simone





Pubblicato su www.bari-e.it – Bari e…

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