Torino, Gravillon e il futuro: l’obbligo sta per evaporare

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TORINO – Sono trascorse tre settimane dall’ultima volta che si è visto in campo Gravillon, da quella partita vinta per 1-0 sul campo della Lazio in cui il numero 5 è entrato nel finale, giocando nell’inedito ruolo di esterno di fascia e in cui ha rischiato l’espulsione per doppia ammonizione dopo un fallo su Zaccagni. Poi è rimasto in panchina contro Atalanta, Sampdoria e Monza. Alla vigilia della gara contro il Verona tra i più interessati a scoprire se scenderà o no in campo ci sono però i dirigenti del Reims, squadra proprietaria del cartellino del difensore. Il motivo di questo interesse va cercato nel contratto siglato a gennaio con il Torino: la società granata ha preso il difensore in prestito con diritto, ma esiste anche un’opzione per l’obbligo di riscatto, a 3,8 milioni, che si attiverà nel caso in cui Gravillon giochi per almeno 45 minuti in otto partite di campionato.