Pavimentazione wpc per esterni – Edilportale

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07/04/2023 – La gamma dei materiali per rivestire i pavimenti esterni è molto ampia: cemento, grès porcellanato, pietre naturali, cotto, calcestruzzo, materiali sintetici con fibra di vetro, PVC, legno e pavimentazioni WPC.
 
Ognuno di questi materiali ha caratteristiche di resistenza, funzionalità ed estetica che li rendono maggiormente idonei per alcuni contesti ed usi.
 

Materiali e composizione del WPC

Le pavimentazioni WPC sono ideali per superfici a diretto contatto con l’acqua, come terrazze, passerelle, perimetri esterni di edifici o bordi piscine, che si tratti di luoghi pubblici o abitazioni private.
 
WPC è l’acronimo di Wood Plastic Composit, ovvero legno composito creato miscelando due elementi: polvere, detta anche farina di legno e polimeri. Successivamente questi elementi vengono termocompressi per formare doghe che imitano le pavimentazioni in legno da esterni, rigato o liscio.
 
I pavimenti in WPC sono dunque il risultato di un processo di riciclo di diversi materiali, i polimeri e una percentuale di materiale naturale rappresentata dal legno, quando al posto della polvere di legno, che altro non è che segatura, è usata la segatura di bamboo i pavimenti in legno composito vengono chiamati BPC, ossia bamboo plastic composit.
 
I materiali compositi presentano diversi vantaggi dal punto di vista tecnico-funzionale, così come avevamo visto per le superfici interne nel focus dedicato ai pavimenti SPC, ideali per la posa in sovrapposizione
 
Le pavimentazioni WPC, a differenza di un decking in legno, non richiedono particolari manutenzioni o trattamenti; inoltre, sono molto resistenti ai raggi U.V., agli agenti atmosferici, alla salsedine e al cloro. Tali caratteristiche rendono questo prodotto particolarmente adatto a superfici esterne a diretto contatto con l’acqua, come terrazze, passerelle, perimetri esterni di edifici e bordi piscina ma anche bordo mare.
 

Aspetti da valutare della scelta di una pavimentazione WPC

Si è detto in precedenza che un pavimento in WPC è il risultato della combinazione di due materiali: polvere di legno (o bamboo) e polimeri. La qualità delle doghe in WPC si misura in termini di resistenza, stabilità e durata, le quali sono influenzate dalle percentuali di legno e plastica che compongono il WPC.
 
Ma anche il trattamento di questi due materiali nel processo di mescola determina la qualità del prodotto finale.
 
Il legno è un materiale poroso; la segatura che è un sottoprodotto del legno è un componente che ha un altissimo coefficiente di assorbimento. Se non opportunamente trattato con trattamenti anti assorbimento i listoni in WPC saranno soggetti a gonfiarsi quando bagnati o in presenza di umidità e a ritirarsi quando il clima è più secco.
 
I polimeri riciclati impiegati nella miscela possono essere PE o HDPE, materiali plastici, polietilene classico o polietilene ad alta densità. Quest’ultimo ha una resistenza maggiore e dato che la plastica tende a dilatarsi nel processo di riciclo è importante leggere nella scheda tecnica prima di tutto quale tipologia di polimero è stato utilizzato e poi che siano stati effettivamente trattati con additivi stabilizzanti. Una mescola con HDPE conferisce maggiore resistenza alla doga.
 
Un altro aspetto da valutare è se si sta acquistando un pavimento WPC (o BPC) estruso o co-estruso. In un WPC estruso l’impasto è identico sia nella massa interna che in superfici, in uno co-estruso, invece, la massa interna è avvolta da una seconda estrusione (la co-estrusione), generalmente una pellicola protettiva esterna concepita per dare ad ogni listone qualità antimacchia e anti-scolorimento. La differenza tra le due soluzioni è evidente soprattutto in termini di durata e longevità, ma anche di costi.
 
Spesso si è portati a pensare che un pavimento in WPC a doga piena sia migliore di una alveolare, (con fori), in base alle considerazioni appena riportate sono molti i fattori che determinano la qualità dei decking compositi, una doga alveolare potrebbe essere realizzata con miscele più resistenti e con additivi più performati e quindi risultare più resistente, allo stesso modo è vero anche il contrario. Il suggerimento, pertanto, è sempre quello di leggere le schede tecniche dei prodotti e affidarsi alla consulenza tecnica dei progettisti.
 

Decking WPC prezzi

Il prezzo del pavimento da esterni in WPC può variare in base:
– all’area da rivestire (metri quadri e destinazione d’uso);
– al prodotto;
– al sistema di posa (installazione con viti o clip).
 
Per poter avere un preventivo definitivo vanno poi aggiunti gli eventuali costi di livellamento del supporto, i costi della sottostruttura in alluminio con sistema, quelli di consegna e della posa in opera.
 
Un pavimento a listoni o piastrelle in WPC è un sistema tecnologico articolato fatto di vari passaggi e componenti, pensare ad un prezzo riferito ai soli metri quadri potrebbe essere riduttivo.
 
Tuttavia, un fattore determinante è la qualità del WPC, che, come abbiamo detto prima, dipende dalla percentuale e dalla tipologia di materiali naturali e materiali plastici presenti nella miscela. La qualità di un WPC determina, almeno per la fornitura, delle fasce di prezzo, basse, medie e alte, con prezzi che possono oscillare dai 30 al 150 euro al mq.
 
La qualità è sinonimo, come sempre, di durabilità e longevità.

 



Pubblicato su www.edilportale.com – Rossella di Gregorio

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