Cessione credito, regole definitive per Superbonus e bonus edilizi

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05/04/2023 – La cessione del credito e lo sconto in fattura relativi agli interventi agevolati con il Superbonus e gli altri bonus edilizi assumono i loro connotati definitivi. È l’effetto del disegno di legge per la conversione del DL 11/2022 sulla cessione del credito, approvato ieri dalla Camera con 172 voti favorevoli e 114 contrari.
 
Il disegno di legge allenta i vincoli, molto stringenti, imposti inizialmente dal DL 11/2023 e introduce alcune misure per facilitare lo sblocco dei crediti fermi nei cassetti fiscali.
 
Ma non solo, perché introduce chiarimenti sull’edilizia libera, le varianti, i SAL e la qualificazione SOA, proroga i termini del Superbonus per le villette e consente l’utilizzo del Superbonus e dei crediti fiscali in 10 anni.
 
Il ddl passerà ora all’esame del Senato, che lo approverà senza modifiche entro il 17 aprile.
 

Superbonus villette fino al 30 settembre

Il Superbonus sulle unifamiliari e le unità immobiliari funzionalmente indipendenti, cosiddette villette, è prorogato dal 31 marzo 2023 al 30 settembre 2023, a condizione che al 30 settembre 2022 risulti realizzato almeno il 30% dell’intervento complessivo.
 

Superbonus, detrazione in 10 anni

Per le spese sostenute nel 2022, relative ad interventi agevolati con il superbonus, la detrazione può essere ripartita, su opzione del contribuente, in 10 anni. L’opzione è irrevocabile e deve essere esercitata nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta 2023, a condizione che la rata di detrazione relativa al 2022 non sia stata indicata nella relativa dichiarazione dei redditi.
 

 

Superbonus, sismabonus, sismabonus acquisto e bonus 75%, credito di imposta in 10 anni

Per gli interventi agevolati con il superbonus, con il bonus 75% barriere architettoniche, con il sismabonus e il sismabonus acquisto, i crediti di imposta derivanti dalle opzioni di sconto in fattura e cessione del credito inviate all’Agenzia delle Entrate entro il 31 marzo 2023 possono essere utilizzati in 10 anni, invece che in 4.
 

Cessione del credito e edilizia libera

È possibile optare per lo sconto in fattura e la cessione del credito nell’ambito degli interventi di edilizia libera, agevolati con i bonus edilizi diversi dal Superbonus, per i quali al 16 febbraio 2023 sono stati effettuati pagamenti o stipulati accordi vincolanti tra le parti per la fornitura di beni da installare. 
 
Se non sono stati effettuati acquisti, documentabili da bonifici, o non sono stati stipulati ancora accordi vincolanti, la data può essere attestata dalle autocertificazioni del venditore e dell’acquirente.
 

Cessione del credito, varianti e integrazioni CILAS

Se dopo il 16 febbraio 2023 si presenta un progetto in variante rispetto alla CILAS o al titolo abilitativo (presentata o richiesta prima del 16 febbraio 2023), si può continuare ad optare per lo sconto in fattura e la cessione del credito.
 

Sismabonus acquisto con sconto in fattura e cessione del credito

Chi acquista una casa antisismica può usufruire dello sconto in fattura e della cessione del credito sul prezzo di vendita a condizione che il costruttore abbia richiesto il titolo abilitativo per la realizzazione dell’intervento entro il 16 febbraio 2023. 
 

 

Cessione del credito e case popolari, cratere sismico, alluvione Marche

Chi realizza interventi agevolati con il superbonus e i bonus edilizi su case popolari, immobili delle onlus o associazioni del terzo settore, immobili situati nel cratere sismico e nell’area colpita dall’alluvione delle Marche può continuare a optare per lo sconto in fattura e la cessione del credito.
 

Bonus barriere architettoniche con sconto in fattura e cessione del credito

Per gli interventi di eliminazione delle barriere architettoniche, agevolati con il Superbonus o con il bonus 75%, è sempre possibile optare per lo sconto in fattura o la cessione del credito.
 

Cessione del credito, remissione in bonis entro il 30 novembre

La comunicazione all’Agenzia delle Entrate dell’opzione di sconto in fattura o cessione del credito può avvenire dopo il 31 marzo 2023, ed entro il 30 novembre 2023, avvalendosi della remissione in bonis con una sanzione di 250 euro, anche se l’accordo di cessione del credito con la banca non è stato ancora concluso. Questa possibilità è riservata alle cessioni nei confronti di banche, intermediari finanziari e assicurazioni autorizzate ad operare in Italia.
 

Crediti Superbonus ed emissione di BTP

Banche, imprese appartenenti a un gruppo bancario, intermediari finanziari e assicurazioni autorizzate ad operare in Italia, che hanno acquistato crediti Superbonus relativi a spese sostenute entro il 31 dicembre 2022 e hanno esaurito la capienza fiscale, possono “rivendere” fino al 10% dei crediti acquistati effettuando emissioni ordinarie di buoni del tesoro poliennali a partire dal 1° gennaio 2028.
 

Bonus edilizi, SAL e visto di conformità

La norma chiarisce che per gli interventi agevolati con bonus edilizi diversi dal Superbonus, si può scegliere lo sconto in fattura o la cessione del credito senza dover obbligatoriamente rispettare le regole sui SAL, previste invece per il Superbonus.
 
L’indicazione delle spese per il rilascio del visto di conformità nel computo metrico e nelle asseverazioni è facoltativa.
 

Superbonus, bonus edilizi e obbligo di SOA

La soglia di 516mila euro, a partire dalla quale l’impresa che lavora nel cantiere agevolato con il Superbonus o con i bonus edilizi deve possedere la qualificazione SOA, deve essere calcolata in riferimento al singolo contratto di appalto o subappalto.
 
L’attestazione non deve necessariamente essere posseduta dall’impresa al momento della sottoscrizione del contratto, ma può essere acquisita fino al 1° gennaio 2023.
 



Pubblicato su www.edilportale.com – Paola Mammarella

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