Forestazione urbana, seminare equivale a piantare alberi?

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28/03/2023 – Procede male il piano di tutela e valorizzazione del verde urbano ed extraurbano che prevede la piantumazione di 1.650.000 alberi entro il 31 dicembre 2022 e di altri 6.600.000 entro la fine del 2024, con 330 milioni di euro di risorse PNRR.
 
La piantumazione degli alberi è in ritardo, in alcuni casi le piante messe a dimora sono già secche, solo alcune Città metropolitane sono andate oltre la fase di progettazione e la quasi totalità di esse ha piantato in vivaio semplici semi, invece di collocare piante già cresciute nei luoghi prescelti.
 
Lo ha rilevato la Corte dei conti nella Delibera 8/2023/CCC del Collegio del controllo concomitante, in cui la magistratura contabile ha analizzato lo stato di avanzamento del progetto PNRR legato allo sviluppo delle aree verdi in 14 città metropolitane italiane esposte a problemi ambientali e di inquinamento atmosferico, tra cui Milano, Roma, Torino, Genova, Bari e Messina.
 
Le criticità riscontrate dalla Corte riguardano sia i progetti già finanziati con risorse nazionali e poi confluiti nel PNRR (i “progetti in essere”), sia i progetti cosiddetti “nuovi”, per i quali la piantumazione è risultata appena avviata.
  

In effetti, a metà dicembre 2022, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) annunciava di aver messo a dimora oltre un milione e 800 mila alberi in 11 città italiane e che le tipologie di specie seminate o piantate, secondo specifici criteri ecologici di sostenibilità, erano 110, di cui 55 arboree e 55 arbustive.
 
“Si tratta – spiegava il Ministro Gilberto Pichetto – di un passo fondamentale per raggiungere l’obiettivo finale di piantare entro il 2026 almeno 6 milioni e 600 mila alberi in 14 Città metropolitane, coprendo in totale 1.268 Comuni, pari al 15,47% del territorio nazionale, dove vivono più di 21 milioni di persone”.
 
Il conseguimento dell’obiettivo – scriveva il MASE – è stato reso possibile dal lavoro delle Città metropolitane interessate, che hanno presentato i progetti al MASE e attuato la piantumazione, e grazie alla collaborazione del CUFA, Arma dei Carabinieri, Comando unità forestali ambientali e agroalimentari, che ha fornito più di due milioni di semi.
 
Ma magistrati contabili hanno messo in dubbio l’equivalenza tra coltivazione dei semi e piantumazione di alberi già adulti ai fini della corretta realizzazione del progetto; per questo hanno invitato il MASE ad acquisire un pronunciamento certo in materia da parte della Commissione Europea e a vigilare sia sulla corretta ed efficace esecuzione dei lavori in ogni Città interessata, sia sulla tempestiva attuazione delle fasi successive del Piano, per scongiurare ritardi in grado di pregiudicare il raggiungimento dell’obiettivo legato ai 6.600.000 alberi da piantare entro il 31 dicembre 2024.
 



Pubblicato su www.edilportale.com – Rossella Calabrese

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