Utilizzo in F24 credito superbonus per banche senza capacità fiscale

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24/02/2023 – L’utilizzo in F24 del credito Superbonus, esteso anche ai clienti delle banche, potrebbe essere limitato agli istituti di credito che hanno quasi esaurito la propria capacità fiscale.
 
Dopo la prima riunione del tavolo tecnico sul Superbonus, durante la quale gli operatori hanno chiesto l’utilizzo in F24 dei crediti Superbonus, non solo con riguardo alle imprese, ma anche agli altri clienti, il Governo sta cercando di mettere a punto una proposta per risolvere il problema dei crediti fiscali incagliati e riattivare il meccanismo della cessione del credito.
 
Il consigliere del Ministero dell’Economia e delle Finanze, Enrico Zanetti, è intervenuto ieri in Commissione Finanze del Senato nell’ambito dell’indagine conoscitiva sugli strumenti di incentivazione fiscale e sui crediti di imposta. Zanetti ha rivisto al ribasso le stime sulla mole di crediti incagliati, motivando così l’idea di limitare l’utilizzo in F24 del credito Superbonus.
 

Crediti incagliati, sono meno di 19 miliardi di euro

Zanetti ha spiegato che, secondo le stime, ci sono 19 miliardi di euro nei cassetti fiscali delle imprese edili. La mole di crediti fermi renderebbe quindi urgente l’utilizzo in F24 dei crediti Superbonus.
 
Nel valutare questo dato, secondo Zanetti, bisogna però considerare le dinamiche operative delle procedure di cessione del credito. Ci sono, ha riportato, molte imprese che riescono ancora a vendere i propri crediti, ma le procedure di controllo sulla qualità dei crediti causano ritardi, a causa anche delle limitate risorse a disposizione. 
 

 
Questo significa, secondo Zanetti, che nel totale dei 19 miliardi di euro non ci sono solo rediti incagliati, ma una buona parte è costituita da “crediti in rampa di lancio”. In altre parole, i crediti non sono incagliati per mancanza di sbocco, ma per il rallentamento della procedura.
 
Un’altra parte dei crediti nei cassetti fiscali sarebbe ferma perché le banche hanno adottato un atteggiamento prudenziale, temendo di essere coinvolte, loro malgrado, in operazioni fraudolente.
 
Zanetti ritiene che queste problematiche sarà risolta con l’elenco dei documenti per evitare la responsabilità solidale.
 
Secondo il ragionamento di Zanetti, ridimensionando la mole dei crediti incagliati, si ridurrebbe anche l’urgenza di estendere ai clienti delle banche, diversi dalle imprese, l’utilizzo in F24 il credito Superbonus.
 

Utilizzo in F24 del credito Superbonus, limiti per le banche

Zanetti ha affermato che, secondo i dati comunicati dall’Agenzia delle Entrate, ci sono ancora adeguati spazi da parte delle banche rispetto all’obiettivo di disincagliare quella parte dei 19 miliardi. 
 
Di conseguenza, non sussisterebbe l’urgenza di estendere ai clienti diversi dalle imprese l’utilizzo in F24 del credito Superbonus.
 
Secondo Zanetti, si potrebbe quindi estendere ai clienti l’utilizzo in F24 del credito Superbonus solo in quelle banche che hanno realmente assorbito una porzione importante della propria capacità fiscale. 



Pubblicato su www.edilportale.com – Paola Mammarella

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