Tavolo tecnico Superbonus ipotesi per sblocco dei crediti

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23/02/2023 – Si è riunito ieri il tavolo tecnico Superbonus, che sta cercando una soluzione per lo sblocco dei crediti fiscali corrispondenti ai bonus edilizi.
 
Il problema che il tavolo tecnico sul Superbonus è chiamato a risolvere a stretto giro riguarda le imprese che, dopo aver praticato lo sconto in fattura, non sono riuscite a cedere il credito fiscale corrispondente.
 
Il risultato è una situazione di stallo. Da una parte le banche, che secondo la Commissione di inchiesta sulle banche nel biennio 2020-2022 hanno assunto impegni per crediti fiscali pari a 76.989.096.317 euro e hanno esaurito la propria capienza, non riuscendo più ad acquistare crediti dalle imprese. Dall’altra parte le imprese che hanno cassetti fiscali pieni, ma poca liquidità, e rischiano di fallire.
 
Al tavolo tecnico sul Superbonus i partecipanti hanno quindi presentato una serie di proposte per far ripartire il mercato. Anche se non c’è ancora una soluzione condivisa, il Ministero dell’Economia e le associazioni di categoria sono d’accordo sull’urgenza di riattivare il meccanismo di cessione del credito.
 

Tavolo tecnico Superbonus, le ipotesi per riattivare la cessione dei crediti

Le associazioni di categoria partecipanti al tavolo tecnico sul Superbonus hanno chiesto che le società partecipate acquistino i crediti, stimati in 19 miliardi di euro, perché sono le uniche con una capacità fiscale sufficiente.
 
L’Associazione nazionale costruttori edili (Ance) ha ribadito davanti ai partecipanti al tavolo tecnico sul Superbonus la necessità di un intervento urgente perché non si possono aspettare le modifiche al decreto che ha bloccato la cessione del credito. Il decreto deve essere convertito in legge. In questa fase saranno proposti degli emendamenti, ma prima che diventino efficaci potrebbero passare 60 giorni, cioè i tempi tecnici per la conversione in legge in Parlamento.

L’Associazione bancaria italiana (Abi) ha proposto al tavolo tecnico Superbonus l’idea, elaborata insieme ad Ance, di far utilizzare alle banche gli F24 delle imprese. Ma non solo, perché i partecipanti al tavolo tecnico sul Superbonus hanno chiesto che l’utilizzo degli F24 sia esteso anche ai correntisti diversi dalle imprese.

La proposta della Rete delle Professioni Tecniche (RPT) al tavolo tecnico Superbonus si articola in più punti, tra cui l’acquisto dei crediti da parte delle Casse di previdenza professionali, l’estensione della garanzia SACE ai professionisti, il pagamento degli studi di fattibilità e delle prestazioni svolte dai professionisti. RPT ritiene inoltre che i limiti allo sconto in fattura e alla cessione del credito possano ostacolare il sismabonus per l’acquisto di case antisismiche.
 

 
Confartigianato ha chiesto l’intervento di un acquirente pubblico di ultima istanza, come Cassa Depositi e Prestiti e l’ampliamento dell’arco temporale di utilizzo dei crediti in compensazione perchè in assenza della necessaria capienza fiscale, le imprese che hanno nei cassetti fiscali i crediti perdono una parte del credito loro spettante. Confartigianato ha chiesto inoltre al tavolo tecnico Superbonus il rinvio della data entro la quale è necessario aver presentato la CILA per poter mantenere la possibilità di cessione/sconto del credito e il mantenimento delle due opzioni per gli interventi di ricostruzione degli immobili danneggiati dagli eventi sismici.
 
CNA ha proposto al tavolo tecnico sul Superbonus che il sistema bancario acquisti in via prioritaria i crediti delle piccole imprese di ogni importo e corrispondenti a tutti i bonus edilizi. Per quanto riguarda i bonus minori, CNA ha chiesto che l’autodichiarazione del committente sia sufficiente a certificare la data di inizio dei lavori e poter continuare a scegliere la cessione del credito.

L’Unione dei piccoli proprietari immobiliari (UPPI) ha affermato al tavolo tecnico sul Superbonus che l’utilizzo degli F24 non risolverà il problema dei crediti fiscali incagliati. Per questo ha proposto di trasformare le detrazioni in crediti di imposta, da utilizzare per compensare tutte le imposte statali e comunali, e la reintroduzione delle opzioni per gli incapienti, anche nel caso in cui le CILA siano state presentate oltre i termini previsti.
 

Tavolo tecnico Superbonus, i conti del Governo

Il Governo sta studiando la capienza fiscale residua delle banche per capire quanti crediti possono ancora acquistare dalle imprese.
 
Nel frattempo si attende una stima più precisa dell’impatto del Superbonus sul deficit. Dopo i chiarimenti forniti da Eurostat, l’Istat dovrà fornire dei dati precisi entro il 1° marzo.
 
È quindi probabile che il Governo attenda queste stime per portare al Tavolo tecnico sul superbonus dei dati oggettivi su cui elaborare una soluzione condivisa. Oltre all’utilizzo degli F24, il Governo verificherà la possibilità di mantenere le opzioni dello sconto in fattura e della cessione del credito per la riqualificazione degli edifici di edilizia popolare e per gli incapienti, in modo da non ostacolare gli interventi in condominio.
 

Tavolo tecnico Superbonus, i partecipanti

Ai lavori della prima riunione del tavolo tecnico sul Superbonus hanno partecipato i rappresentanti del Mef, la Presidenza del Consiglio, Mase, Mimit, Mit, Agenzia delle entrate, Cdp, Sace e le associazioni Abi, Ance, Confedilizia, Confindustria, Confapi, Alleanza Cooperative italiane, Confartigianato, Cna, Confimi, Rete professioni tecniche, Casartigiani, Confcommercio, Confassociazioni e UPPI.
 



Pubblicato su www.edilportale.com – Paola Mammarella

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