Deprecated: Required parameter $args follows optional parameter $depth in /var/www/vhosts/wikipuglia.it/httpdocs/wp-content/themes/gmag/includes/functions.php on line 60

Deprecated: Required parameter $output follows optional parameter $depth in /var/www/vhosts/wikipuglia.it/httpdocs/wp-content/themes/gmag/includes/functions.php on line 60
LA VIA DELLA SPADA “il Kendo della Seishinkan barese” – WikiPuglia

LA VIA DELLA SPADA “il Kendo della Seishinkan barese”

  • 0
  • 1.144 views
Scorri per scoprire tutto

La Via della Spada, le cui origini risalgono al paese del Sol Levante nel III secolo a.C, un concetto altisonante che rispecchia – seppur parzialmente – quella sorta di percorso fisico-spirituale appartenente alla ramificazione delle discipline nipponiche; parzialmente, perché il Kendo è un agglomerato di emozioni, un’arte talmente intrisa da esse da risultare un mondo a parte.

Il Kendo è auto-disciplina, passione, dedizione. Il Kendo rappresenta il coraggio di lottare contro se stessi; ma non in senso figurativo: accettare la realtà di essere umani, facendone tesoro, e valicando quel confine che separa dal crollare per la stanchezza, al resistere sulle proprie gambe, migliorandosi giorno per giorno.

 

 

Il Kenjutsu – precursore del Kendo – nasce nel Giappone medievale, quando, nell’era Muromachi – tra il 1392 e il 1573 -, gli uomini di spada venivano addestrati all’interno di vere e proprie scuole; discipline a stretto contatto con i concetti buddisti, la cui unione, successivamente, darà vita al Bushido: al posto delle spade, venivano usate le shinai – canne di bambù -.

Al termine della Seconda Guerra Mondiale, il Giappone si vide costretto a cessare l’insegnamento del Kendo – il termine nasce attorno al 1920 dall’evoluzione del Kenjutsu – sotto il controllo dei vincitori americani; fino al 1952, con la riappropriazione della disciplina e ad un ritorno all’insegnamento all’interno di una concettualità meno marziale.

Il Kendo, oggi, è un’arte marziale riconosciuta a livello mondiale, con Dojo – il luogo (jo) dove si segue la via (do) – che si estendono in tutta Europa, e con competizioni come il WKCCampionati Mondiali di Kendo – seguite da tutti gli appassionati.

 

Anche nel capoluogo pugliese – e in molte delle provincie limitrofe – il Kendo è una realtà a tutti gli effetti.

Abbiamo intervistato Nicola Stringano, caposquadra del Seishinkan Bari, il quale ci ha raccontato la storia del team barese, i suoi traguardi ed infine ha dispensato qualche utile consiglio a tutti coloro che fossero interessati ad approcciarsi a tale stile di vita; perché di stile di vita si tratta.

Come è nato il team Seishinkan? qual è la vostra storia?

Il team nasce nel 2008, gestito da Pietro Campanale, all’interno di un dojo in cui venivano praticate varie discipline nipponiche, sotto la supervisione del maestro Louis Vitalis, 7° Dan, di fama europea con sede ad Amsterdam: un piccolo gruppo di appassionati di Kendo con allenamenti molto basici, privi di tecniche, in quanto erano tempi molto acerbi, ma che ha aiutato a mettere solide basi per procedere nella Via.

Un giorno, quando il fondatore del gruppo dovette abbandonare la gestione, venni scelto per gestire il gruppo del Kendo, e da allora non mi sono più fermato. Era il febbraio del 2009, e lì iniziammo a fare i primi allenamenti all’interno di una palestra che, purtroppo, non poteva togliere il tatami dalla pavimentazione – il tatami viene usato nel Karate, ma il Kendo prevede l’uso di una pavimentazione liscia come il parquet, onde evitare infortuni come talloniti o strappi muscolari -. Arrivammo ad essere quasi tredici persone, ma gli orari erano particolari e le condizioni non agevolavano allenamenti validi a causa di problematiche interne relative alla struttura.

Fummo così costretti a lasciare il dojo, ritrovandoci quasi orfani, con persone che iniziavano a rallentare gli allenamenti. Gli anni, poi, sono stati un susseguirsi di varie ricerche di nuovi dojo, perché il gruppo non voleva mollare. Fino a quando trovai la New Progetto Marziale – all’epoca si chiamava solamente Progetto Marziale -, i quali ci ospitarono senza tatami; sono passati sette anni da quel giorno, ed ora il nostro gruppo è giunto a sedici praticanti.

 

Avete seguito stage? Qual è il ricordo a cui sei più affezionato?

Questo è un altro tuffo nel passato; effettivamente, gli stage sono tantissimi, ma il primo che posso ricordare è quello nel 2010 a Roma, organizzato dall’Accademia Romana Kendo, sotto il maestro Masashi Chiba, 8° Dan – il massimo livello raggiungibile nelle arti marziali -, riconosciuto a livello mondiale. Stage bellissimo, molto ad impatto, con un maestro giapponese in una federazione grande come la CIKConfederazione Italiana Kendo -. Ricordo ancora quel giorno: il maestro aveva sessant’anni, eppure, riusciva a tenere testa a tutti i vari praticanti, incluso il capitano della nazionale italiana. Tutto grazie alla sua esperienza.

 

Qualche curiosità sul nome Seishinkan?

Sei: voice; Shin: mind; Kan: place. Nome assegnato dal maestro Vitalis. Era il 2018 e nel calendario cinese era l’anno del gallo, periodo in cui iniziammo ad allenarci sotto l’eccellente guida del maestro coreano Y. K. Park: l’animale simbolo della Corea era il gallo, così come il simbolo nella nostra città. Per omaggiare il maestro, quindi, creammo un’unione tra le due realtà, dando vita al gallo come simbolo del nostro team.

 

Hai dei consigli da dare a chi desidera approcciarsi al Kendo?

La prima cosa che desidero dire, è che la maggior parte delle persone che abbandonano il Kendo sono amanti dei manga e della cultura giapponese – il che non ha nulla di male -, ma molte volte ci si approccia a questo sport, così impegnativo e disciplinato, con aspettative diverse da quelle reali.

Il Kendo è complesso, bisogna viverlo con una mentalità libera, senza troppo pensare a quello che si fa, ma applicandosi e divertendosi all’interno di un gruppo dove ci sarà supporto costante. Siamo una famiglia.

 

Il team Seishinkan continua ad allenarsi tre volte alla settimana – il Sabato è il giorno più importante, dedicato agli approfondimenti riguardanti tecnica, resistenza e auto-disciplina.

La New Progetto Marziale e tutto il team Seishinkan, sarà ad attendervi in Via Trento 84, Bari; pronti ad insegnare e trasmettere i valori, a chiunque vorrà, di una disciplina antica come la spada: la Via della Spada.

Un Omaggio a Pino di Gioia: L’Arte della Carta Rivive a Bari
Precedente Un Omaggio a Pino di Gioia: L’Arte della Carta Rivive a Bari
UNA CASA DI BAMBOLA “dove le emozioni prendono vita, ma le maschere reprimono”
Successivo UNA CASA DI BAMBOLA “dove le emozioni prendono vita, ma le maschere reprimono”