Bonus acqua potabile, quale aliquota per il 2023?

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02/02/2023 – Il bonus acqua potabile è in vigore anche per il 2023, ma non si conosce ancora l’entità dell’agevolazione.
 
Il chiarimento è arrivato dall’Agenzia delle Entrate, che ha risposto al dubbio di un contribuente sulla posta di Fisco Oggi.
 

Bonus acqua potabile, aliquota incerta per il 2023

L’Agenzia delle Entrate ha spiegato che saranno agevolate le spese sostenute fino al 31 dicembre 2023 per l’acquisto e l’installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e/o addizione di anidride carbonica alimentare finalizzati al miglioramento qualitativo delle acque per il consumo umano erogate da acquedotti.
 
La proroga al 2023 non è una novità, è stata infatti disposta dalla Legge di Bilancio per il 2022, che ha stanziato 1,5 milioni di euro per il 2023.
 
Per chiudere il cerchio manca un elemento: la percentuale del credito di imposta. 
 

Nella risposta l’Agenzia scrive “Considerato che le risorse economiche messe a disposizione sono limitate, con apposito provvedimento l’Agenzia delle entrate renderà nota la misura percentuale del credito d’imposta effettivamente spettante, che dipenderà, quindi, dal totale delle richieste presentate.
 

Bonus acqua potabile, aliquota determinata ogni anno

Quello di determinare l’aliquota del credito di imposta sulla base delle domande ricevute è un modus operandi che l’Agenzia delle Entrate ha usato anche gli scorsi anni.
 
Ricordiamo che il bonus acqua potabile è stato introdotto dalla legge di Bilancio per il 2021 e prevede un credito d’imposta del 50% delle spese sostenute. Il tetto di spesa su cui calcolare il credito di imposta ammonta a:
–  1.000 euro per ciascun immobile, per le persone fisiche;
–  5.000 euro per ogni immobile adibito all’attività commerciale o istituzionale, per gli esercenti attività d’impresa, arti e professioni e per gli enti non commerciali.
 
Tuttavia, dato che le risorse destinate ad ogni annualità sono limitate, l’Agenzia determina la percentuale del credito di imposta rapportando la dotazione finanziaria alle richieste.
 
Per conoscere l’entità dell’agevolazione, chi effettua una spesa, o ha intenzione di effettuarla, deve quindi attendere il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate.
 



Pubblicato su www.edilportale.com – Paola Mammarella

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