Durc di congruità, scatta tra un mese il nuovo sistema di alert

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01/02/2023 – Parte tra un mese il nuovo sistema di alert che aiuterà imprese e committenti a rispettare gli obblighi sulla congruità dei costi della manodopera impiegata nei cantieri.
 
Lo prevede un accordo, siglato lo scorso dicembre tra le parti sociali: Ance, Legacoop Produzione e Servizi, Agci-Produzione e Lavoro, Confcooperative Lavoro e Servizi, Anaepa Confartigianato, Cna Costruzioni, Fiae Casartigiani, Claai Edilizia, Confapi, Aniem, Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil.
 

Durc di congruità, come funziona la regolarità della manodopera

Prima di entrare nel merito, bisogna ricordare cosa è e come funziona il Durc di congruità.
 
Il sistema per verificare la congruità dei costi della manodopera, introdotto dal Decreto Semplificazioni (Legge 120/2020) e regolato dal DM 143/2021, è in vigore dal 1° novembre 2021.
 
Le regole sul Durc di congruità si applicano a tutti i lavori pubblici e ai lavori privati di importo complessivo pari o superiore a 70mila euro, ma non alla ricostruzione delle aree colpite dagli eventi sismici del 2016, per le quali sono state adottate delle ordinanze specifiche.
 
Per ogni categoria di lavori, sono indicati degli indici minimi di congruità. Le Casse Edili analizzano i dati forniti dalle imprese o dai committenti e, se conformi agli indici minimi, rilasciano il Durc di congruità.

 
In caso di dati contrastanti, le Casse Edili invitano le imprese alla regolarizzazione entro 15 giorni. Se lo scostamento è inferiore al 5% della percentuale di incidenza della manodopera, l’attestazione di congruità può essere rilasciata se il direttore dei lavori giustifica tale scostamento.
 

Durc di congruità, il nuovo sistema di alert

Lo scorso dicembre le parti sociali hanno siglato un accordo dopo aver rilevato che, per dare piena e corretta attuazione alla misura, è necessario formare tutti i soggetti operanti nei cantieri e i committenti pubblici e privati.
 
Dopo la presentazione della Denuncia di nuovo lavoro (DNL) alla Cassa Edile, sarà generata una pec per informare che l’opera è soggetta alla verifica di congruità.
 
Per i lavori pubblici, la pec ricorda al committente di richiedere la congruità al momento dell’ultimo stato di avanzamento dei lavori, prima di procedere al saldo finale, e all’impresa affidataria di consegnare al committente la documentazione comprovante la congruità.
 
Per i lavori privati, la pec ricorda all’impresa affidataria di dimostrare la congruità prima dell’erogazione del saldo finale del committente.
 
Saranno soggetti alla procedura di alert tutti i cantieri che risultino aperti alla data del 1° marzo 2023. Per i cantieri conclusi entro il 28 febbraio 2023 (con DNL presentata a decorrere dal 1° novembre 2021), le Casse Edili rilasceranno la congruità anche a fronte di un’autodichiarazione dell’impresa.
 



Pubblicato su www.edilportale.com – Paola Mammarella

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