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I 3 LUOGHI DA VISITARE IN PUGLIA ANCHE D’INVERNO “il fascino del passato che prende vita come onde del mare” – WikiPuglia

I 3 LUOGHI DA VISITARE IN PUGLIA ANCHE D’INVERNO “il fascino del passato che prende vita come onde del mare”

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La Puglia è fatta di mare, sole e buon cibo. Ma l’inverno è ormai giunto, e molti turisti sono convinti che non si possa gustare il tacco dello stivale anche d’inverno.

Sul territorio pugliese, è presente una stratificazione di storia e cultura tramandata nei secoli, la quale offre al turista la possibilità di instaurare un rapporto empatico con la maggior parte delle località visitabili.

Di seguito, i 3 luoghi che si possono visitare – ed amare – in Puglia.

 

CAVA DI BRAUXITE: roccia formatasi attraverso l’alterazione degli agenti atmosferici sulle rocce calcaree, composte da diversi minerali – alluminio, ferro -, ed in passato utilizzata per ricavare l’alluminio. La cava, scoperta nel 1935, oggi è una meta poco frequentata dai turisti: un dato rilevante, certo, ma che si può trasformare in un fattore positivo se si vuole visitare una meta inalterata dalla presenza considerevole di turisti.

Situata nell’agro di Spinazzola, la cava si presenta agli occhi del visitare sotto forma di rossa terra da toccare con mano, in un affascinante giacimento ricco di storia e fascino.

 

OTRANTO: affacciata a Sud dell’Adriatico – sul Canale d’Otranto -, conosciuta per essere il centro abitato più orientale d’Italia. Chiamata anche “Porta d’Oriente“, conserva una storia di lotta contro gli invasori Turchi che, nel 1480, la invasero e dominarono per circa un anno; un lasso di tempo che, seppur breve, ha influito sulla cultura dei suoi abitanti. Le due torri d’avvistamento, conservatesi tutt’oggi, svettano sulle strade della città come un antico monito.

Le vie della città sono vive quando i turisti si riversano di sera nei vari locali a disposizione, ed il mare diventa una costante presenza, con i suoni della natura che si amplificano e le onde che sussurrano chissà quali antichi pensieri.

I luoghi da non lasciarsi sfuggire sono: il Castello Aragonese, voluto nel 1491 da Ferdinando I d’Aragona come punto nevralgico di difesa dagli invasori turchi; la Cattedrale d’Otranto, la più grande tra tutte le chiese presenti in Puglia.

 

GALLIPOLI: viene chiamata “Città Bella” – e non a caso – grazie agli affascinanti scorci visibili durante le passeggiate; fulcro della città. Da stradine suggestive illuminate da rampicanti lampadine, ai palazzi nobiliari; dalla vista sul mare, dove lo sguardo si perde quasi dietro l’orizzonte, ai Palazzo Granafei – famoso per aver prodotto per lunghi anni l’olio lampante -. Ma Gallipoli non offre solo strutture da ammirare; il Carnevale di Gallipoli diverrà l’input ideale per immergersi nella cucina tipica: pittule ripiene di baccalà, frittelle di pasta lievitata; il classico baccalà con le patate; il purpu alla pignata, piatto a base di polpo con aggiunta di sugo.

 

Le proposte sono varie, i luoghi da visitare e le storie da scoprire innumerevoli come i secoli lasciati alle spalle. Al turista, la scelta su dove e come iniziare ad amare la cara, vecchia Puglia.

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