GLI EFFETTI DELLA RABBIA NEL NOSTRO CORPO, “e nella nostra vita”

  • 0
  • 284 views
Scorri per scoprire tutto

Una chiamata improvvisa, il solito inconveniente che costringe a posticipare eventi programmati da diversi giorni. Un diverbio con la propria compagna, ritrovandosi a gridare in quell’ora della notte dove si dovrebbe dormire l’uno tra le braccia dell’altro. Incomprensioni lavorative, un datore di lavoro che sommerge di lavoro.

Questi, e tanti altri motivi, possono essere le cause che mandano in tilt la corteccia prefrontale del cervello, alterando le emozioni senza riuscire a diminuirne l’intensità, e facendo perdere il controllo.

 

La rabbia è così: improvvisa, travolgente, spietata. Perché non lascia il tempo di ragionare sulle azioni, snaturando ciò che si è, e ciò che si vorrebbe essere.

 

Ma cosa accade quando la rabbia prende il sopravvento?

I muscoli e le articolazioni diventano tesi, il sangue circola più lentamente e il sistema nervoso, cardiovascolare ed ormonale si altera. Così come si nota un’alterazione dell’attività cerebrale ed un’eccessiva produzione di bile, la quale tende ad accumularsi in aree del corpo in cui non dovrebbe esserci.

I sintomi più comuni possono essere: dolori muscolari, la schiena e la testa sono le parti dove la tensione si accumula maggiormente; aritmia cardiaca, con il rischio di un collasso cardiaco e problemi annessi al cuore; gastrite, perché, quando si è arrabbiati, l’acidità di stomaco causa un’infiammazione alla mucosa gastrica, portando, in situazioni più gravi, ad un’ulcera allo stomaco.

 

I problemi fisici non sono i soli ad interessare l’individuo propenso a frequenti eccessi d’ira; anche la qualità delle relazioni sociali ne risente.

Si è più propensi a litigare, rispondendo lì dove, solitamente, non si avrebbe controbattuto. Alterare le relazioni interpersonali può portare ad inficiare sulla salute mentale, conducendo a danneggiare non solo l’interessato, ma anche chi lo circonda. Perché le parole fanno male e, chi non riesce a controllare la propria rabbia, perde anche il controllo di esse.

E tutto diventa triste, e l’autostima viene danneggiata.

 

La rabbia si può controllare. Ma serve dedizione e coscienziosità di ciò che accade ogni qualvolta ci si arrabbia.

Prenderne atto è già il primo passo in avanti; il secondo è concedersi minuti di tranquillità – la meditazione è uno dei metodi ideali per prendere consapevolezza di sé e del fatto scaturente -, anche se la società odierna tende a non permettere perdite di tempo simili.

Anche se, ammettiamolo, di tempo “perso” ve n’è ben poco.

SPARE, IL MINORE “il libro autobiografico che scala la vetta delle classifiche”
Precedente SPARE, IL MINORE “il libro autobiografico che scala la vetta delle classifiche”
5 CONSIGLI PER UNA GUIDA SICURA IN MOTO CON GIUSEPPE PALMISANO DI “PG MOTORS”
Successivo 5 CONSIGLI PER UNA GUIDA SICURA IN MOTO CON GIUSEPPE PALMISANO DI “PG MOTORS”