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BAO “dalla tradizione cinese, un must dello street food occidentale” – WikiPuglia

BAO “dalla tradizione cinese, un must dello street food occidentale”

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Dal ristorante Momofuku dello chef David Chang di New York, giunge la prima “occidentalizzazione” del Bao, farcito con una spessa fetta di pancetta di maiale arrosto, cetrioli e cippollotti: lo zucchero presente nell’impasto dona una piacevole nota di dolcezza, rendendoli in linea con i canoni di gusto più prettamente occidentali.

I Bao, noti anche come Baozi – il loro significato si avvicina molto al concetto di “qualcosa di prezioso” – sono diventati un must dello street food. Ma la loro storia ha inizio ben 1800 anni fa, nelle aree costiere della provincia cinese del Fujian, nelle città di Quanzhou e Fuzhou. La tradizione narra che questi soffici panini al vapore ripieni di carne, verdure e dolci, fossero consumati per celebrare il matrimonio delle spose.

Dall’aspetto molto simile al Mantou – una soffice focaccia cotta al vapore, originaria della Cina -, i Bao hanno creato il loro percorso narrativo con innumerevoli variazioni degli ingredienti. La ricetta originale prevede un ripieno di pancetta di maiale brasata, foglie di senape sottaceto ed arachidi sbriciolati, ma nulla vieta di aggiungere ulteriori note di dolcezza con pasta di fagioli azuki o, per un sapore ancor più occidentale, con della crema simile a quella pasticcera.

La peculiarità dei Bao, oltre ad ingredienti salutari, è la loro cottura al vapore che li rende soffici e leggeri, grazie alla gelatinizzazione degli amidi.  L’impasto si ottiene con 200 grammi di acqua tiepida, 15 grammi di lievito di birra, 40 grammi di zucchero, 6 grammi di sale, 20 grammi di latte tiepido e, infine, 400 grammi di farina. Successivamente piegati su se stessi – nella stessa maniera con cui vengono preparati i Tacos -, devono riposare qualche minuto.

Il celebre cortometraggio della Pixar nel 2018, “Bao” – aggiudicatosi la vittoria agli Academy Awards – ha reso noti i Bao in tutto l’Occidente, creando attorno a loro la magia di un cibo da consumare in famiglia. Sono, infatti, pochi i minuti con cui il regista Domee Shi riesce a raccontare la ricchezza contenuta in un cibo così semplice, invitando a riflettere sull’intimità nel rapporto madre-figlio.

In Italia, il Bao si è trasformato nel tipico cibo da gustare per strada, sebbene nella cultura cinese venga consumato sia a colazione, sia nel dim sum, una sorta di brunch occidentale, perché, a differenza dei classici ravioli cinesi – tradizionalmente consumati per riscaldare le giornate invernali -, possono essere mangiati con le mani.

E da qui, il via ai locali che servono Bao, anche nella nostra Puglia. Sono diversi i soffici panini cotti al vapore possibili da gustare: salmone flambè, verdure e granella di pistacchio; croccante pollo fritto con salsa mayo; gamberi in tempura, senape e miele.

Sono molte le varianti che hanno reso il Bao una cena od uno spuntino delizioso da gustare in riva al mare o da consumare in casa durante tutto l’anno. A noi, la scelta di condividerlo con chi più desideriamo.

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