Superbonus, Enea: oneri per lo Stato a quota 69 miliardi di euro

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12/01/2023 – A fine dicembre 2022 gli investimenti per i lavori di efficientamento energetico agevolati dal superbonus hanno generato detrazioni a carico dello Stato per 68,7 miliardi di euro. A fine novembre 2022 tali oneri avevano raggiunto i 64 miliardi di euro, a fine ottobre 2002 erano quasi 55 miliardi.
 
I dati arrivano dal report mensile di Enea sull’utilizzo del superbonus 110%, aggiornato al meso scorso.
 
Il totale degli investimenti è ripartito in 28,7 miliardi di euro per i condomìni (a fronte di 26 miliardi a fine novembre), circa 23,7 miliardi per gli edifici unifamiliari (erano 22,4 miliardi un mese prima) e quasi 10 miliardi per le unità immobiliari funzionalmente indipendenti (erano 9,5 miliardi a fine novembre).

Gli oneri per lo Stato (ad oggi, solo per i lavori di efficientamento energetico, pari a 68,7 miliardi di euro) hanno ormai doppiato le risorse disponibili per il superbonus, che ammontano complessivamente a 33,3 miliardi di euro. Ma il raddoppio è sicuramente superato, dal momento che le cifre fornite da Enea non riguardano gli interventi antisismici.
 
In totale, sono state presentate quasi 359 mila asseverazioni (20mila in più rispetto a fine novembre): 48 mila per condomìni (quasi 5mila in più nell’ultimo mese), 208 mila per gli edifici unifamiliari (erano 197,4 mila un mese fa) e quasi 103 mila per le unità immobiliari funzionalmente indipendenti.
 

Condominio, investimento medio di 600mila euro

Resta stabile, rispetto ai mesi scorsi, l’investimento medio relativo alle diverse tipologie di edifici: 113,5 mila euro per gli edifici unifamiliari e 97 mila euro per le unità immobiliari funzionalmente indipendenti. Cala invece, seppur di poco, l’investimento medio dei condomìni: 599mila euro (a fronte di 602,5 mila euro dell’ultima rilevazione).
 

Obbligo di SOA per cantieri oltre 516mila euro

Un ordine di grandezza, quello dei 600mila euro per un cantiere condominiale, che fa rientrare questo tipo di intervento nel nuovo obbligo, in vigore dal 1° gennaio 2023, di qualificazione SOA per le imprese chiamate a realizzare lavori di importo superiore a 516mila euro incentivati con i bonus edilizi.
 

Superbonus, nel 2023 scende dal 110% al 90%

Nel 2023 l’aliquota del superbonus scende dal 110% al 90% per i condomìni, gli edifici da 2 a 4 unità con unico proprietario e le prime case il cui proprietario abbia un ‘reddito di riferimento’ non superiore a 15.000 euro, per calare ulteriormente al 70% fino al 31 dicembre 2024 e al 65% fino 31 dicembre 2025.
 



Pubblicato su www.edilportale.com – Rossella Calabrese

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