Bonus edilizi, in vigore l’obbligo di Soa per i lavori sopra i 516mila euro

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11/01/2023 – Il 2023 si apre con nuovi obblighi a carico di chi intraprende lavori agevolati con i bonus edilizi. Dal 1° gennaio è infatti in vigore l’obbligo di qualificazione Soa per le imprese chiamate a lavorare nei cantieri incentivati.
 
L’obbligo riguarda i lavori di importo superiore a 516mila euro e prevede due step successivi: un periodo transitorio fino al 30 giugno e l’entrata in vigore definitiva a partire dal 1° luglio.

In generale, l’obiettivo della misura è aumentare i controlli antifrode, facendo lavorare solo imprese considerate affidabili.
 

Bonus edilizi, Soa per lavori sopra i 516mila euro

Il Decreto “Ucraina” – “Taglia bollette” – “Energia” (DL 21/2022 convertito nella Legge 51/2022) ha introdotto l’obbligo di qualificazione Soa per i lavori privati, di importo superiore a 516mila euro, incentivati con i bonus edilizi.
 
Si tratta di una restrizione pensata per arginare il fenomeno delle imprese improvvisate per cogliere le opportunità delle detrazioni fiscali.
 
Dal 1° gennaio 2023, le imprese devono:
– essere in possesso della qualificazione SOA, prevista dall’articolo 84 del Codice Appalti, al momento della sottoscrizione del contratto di appalto o subappalto;
– essere in possesso, al momento della sottoscrizione del contratto di appalto o subappalto, di un contratto con uno degli organismi di attestazione, finalizzato al rilascio dell’attestazione SOA.
 
Dal 1° luglio 2023, i lavori incentivati con il Superbonus e gli altri bonus edilizi potranno essere svolti solo da imprese che, al momento della sottoscrizione del contratto di appalto o subappalto, siano in possesso della qualificazione SOA.
 

Obbligo di Soa, a chi si applica

L’obbligo di qualificazione Soa si applica alle imprese che lavorano nei cantieri agevolati con il superbonus, l’ecobonus, il bonus ristrutturazioni, il sismabonus e le agevolazioni per l’installazione di impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo e colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici.

L’obbligo non si applica ai lavori già in corso al 21 maggio 2022 (data di entrata in vigore della Legge) e ai contratti stipulati prima di questa data.

 



Pubblicato su www.edilportale.com – Paola Mammarella

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