FELICIA KINGLSEY ALLA FELTRINELLI BARI, “Ti aspetto a Central Park” il suo nuovo romanzo

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«Ho pubblicato 11 libri, ma non ci si abitua mai. È come ritrovarsi in un continuo esordio, ed è sempre emozionante. Grazie a tutti.» Sono queste le parole con cui Felicia Kingsley saluta la marea di fans venuti ad assistere alla presentazione del suo nuovo romanzo “Ti aspetto a Central Park” tenutasi alla Feltrinelli di Via Melo 119, Bari.

All’evento ha partecipato Ervea Donnini, bookblogger presente sui social da più di 5 anni e grande fan di Felicia.

 

Felicia Kingsley – alias Serena Artioli – classe 1987, si laurea in architettura all’Università di Parma; autrice da 500.000 copie vendute, vanta un notevole seguito sulle piattaforme social più in voga. Il suo primo romanzo self-publishing “Matrimonio di convenienza” ha riscontrato subito successo, scalando le classifiche e-book dei vari e-commerce.

“Sai, Underwood, non so mai se io e te stiamo litigando o flirtando”, frase tratta dal suo ultimo romanzo, e pubblicata da Felicia sui social per stuzzicare le corde dei suoi lettori più accaniti, è già diventata iconica.

“Ti aspetto a Central Park” racconta le vicende di Victoria e Knight nell’arduo mondo editoriale, costretti in qualche modo a dover lavorare insieme a causa di eventi esterni. Ma Victoria non cede al fascino di Knight e, tra schermaglie e sabotaggi, sarà pronta a fargli sudare tutte le sue costose camicie. Un segreto, tuttavia, potrebbe mettere a rischio la loro carriera.

 

Durante l’intervista, Felicia ricorda i retroscena della sua ultima opera, descrivendo ironicamente il modo in cui è nata: «In realtà, ero appena uscita dalla doccia e mi stavo asciugando i capelli» racconta. «L’idea è nata in un solo istante, e da quel momento in poi ho iniziato ad immaginare i vari dialoghi dei due protagonisti – a voce alta, ben inteso! – cercando di capire se la cosa potesse funzionare oppure no.»

Una volta terminata la prima stesura del romanzo, Felicia si è affidata alle sue beta lettrici, che le hanno consigliato cosa rivedere e quali sono le parti che, secondo loro, hanno funzionato.

 

Felicia si concentra su un punto fondamentale: uno dei temi affrontati all’interno nel suo romanzo è la necessità di trasformare la concezione errata del romanzo rosa in Italia. «I romanzi rosa, per l’esattezza, non esistono. La loro vera terminologia risale al romance, che, letteralmente, significa storia d’amore/sentimentale. In Italia, invece, ha preso piede questa errata concezione del romance come una lettura esclusivamente femminile

Al termine dell’intervista, i fans si sono riuniti al piano superiore per il firmacopie, creando una fila lunga quanto l’intera libreria: ragazzi di ogni età, uniti da un interesse comune.

«Siamo in fila da più di un’ora» dicevano i ragazzi in fila – tra le mani i libri di Felicia brulicanti di etichette colorate per segnare le parti che più hanno amato -, «ma non vediamo l’ora di incontrare Felicia ed abbracciarla».

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