TRIBUTO A GIORGIO GABER, “Gli Spiritonascosto al Michelangelo Lounge Bar”

Un fantastico inno alla bella musica, con lo stesso spirito tipico degli anni 60'/70'.
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Gli Spiritonascosto in una serata dedicata al cantautore Giorgio Gaber, che tra cinema, teatro e televisione ha costruito la figura dell’intellettuale che non ha paura di usare termini difficili o semplici, suscitando emozioni, disappunti ed esami di coscienza.

Il 27 Ottobre, al Michelangelo Lounge Bar – Strada dè Gironda n.21 – a Bari, si è tenuto un inno alla bella musica, con lo stesso spirito tipico degli anni 60’/70′, in cui le parole si uniscono alle note, divenendo qualcosa di tangibile; con la stessa passione di quel Giorgio Gaber che sapeva usare le parole giuste al momento giusto.

La voce profonda di Andrea Savoia, unita all’eccellenza dei musicisti della band, è riuscita ad allietare ed emozionare le persone in sala, lasciando dietro di sé il ricordo di anni passati, ma ponendo avanti la speranza di chi, con la musica, non solo ci vive ma ne è innamorato.

Siamo riusciti ad intervistare la Band, la quale si è mostrata subito interessata a raccontare la sua storia e i vari retroscena.

Gli Spiritonascosto – «Tutto attaccato, è importante» come sostiene Andrea Savoia, voce cantante e recitante del gruppo – nasce nel 1998 su iniziativa di Carlo Ragno, sulla scia di un progetto più complesso, il quale si concentra sulla scrittura di testi cantati sia in inglese che, principalmente, in italiano; usufruendo della  peculiarità della voce teatrale del cantante.

Andrea presenta i membri della band, senza nascondere il profondo affetto che prova per ognuno di loro.

Carlo Ragno alla chitarra, che Andrea definisce come “Deus Ex Machina”.

Vincenzo Antonicelli al sassofono, «L’unico vestito bene» racconta Andrea, «una carezza per gli occhi».

Roberto Inciardi, bassista e contrabbassista che «Ha ormai superato il test d’ammissione.»

Francesco Balsamo, batterista e percussionista. «Dobbiamo per forza fare shampoo con un assolo di batteria, perché dopo lo shampoo viene il “balsamo“.»

Il loro primo album “Sospesi tra musica e poesia“, nel 2004, vede la presenza d’eccezione di Ian Paice, batterista dei Deep Purple; la Band ci racconta che il loro brano preferito dell’album si intitola 7678: un piccolo riferimento alla scansione ritmica del brano.

Ricordano anche i premi del 2006/2007, ponendo maggior enfasi nel primo posto di  “Botteghe d’autore” tenutosi nella provincia di Salerno: “Mia moglie è un idraulico” il titolo del brano vincitore, da cui prenderà il nome uno dei loro album.

Gli Spiritonascosto non parlano solo di sé, ma elogiano il locale che gli ha ospitati: «Ci hanno accolto con gentilezza, trattandoci come musicisti quali siamo; sono state molte le volte in cui i titolari di altri locali ci hanno trattato come se fossimo dei disturbatori» raccontano, «il nostro gruppo ha una connotazione da teatro, e in questi contesti come il Michelangelo, dove le cose vengono fatte con passione, siamo contenti di esibirci».

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